Quesito 1 - Progressivo 6.4.1-1 Qual è la sanzione amministrativa prevista per coloro che superano i limiti di velocità previsti per la navigazione negli specchi d'acqua portuali? il pagamento di una somma da 2775 a 11.017 euro. non è prevista una sanzione pecuniaria. il pagamento di una somma da 414 euro a 2.066 euro.
Quesito 2 - Progressivo 6.4.1-10 Salvo le ordinanze locali, a che distanza dall’ingresso del porto è buona norma ridurre la velocità di un'imbarcazione da diporto? a 1000 metri. a 500 metri. dipende dalle dimensioni della nostra unità da diporto.
Quesito 3 - Progressivo 6.4.1-11 Salvo le ordinanze locali, quale velocità massima è stabilita per entrare in porto? 4 nodi per le unità a motore e 2 nodi per le unità a vela. in base al tempo, alla visibilità ed alle dimensioni dell'unità, ad una velocità compresa tra 4 nodi e 10 nodi. 3 nodi.
Quesito 4 - Progressivo 6.4.1-12 Salvo ordinanze locali, di norma è possibile entrare in un porto navigando a vela? sì, è sempre possibile. sì, ma riducendo la velatura in modo da sviluppare un'andatura ridotta. no, non è possibile.
Quesito 5 - Progressivo 6.4.1-13 Come viene segnalato di notte l’ingresso di un porto? 2 fanali: verde sulla dritta e rosso sulla sinistra. 2 fanali rossi a 800 m dall’ingresso e 2 fanali verdi in prossimità dell’ingresso. 2 fanali: verde e rosso o verde e bianco sormontati da una luce gialla a lampi.
Quesito 6 - Progressivo 6.4.1-14 Salvo le ordinanze locali, volendo entrare in porto, verso quale fanale si deve condurre la propria unità? verso il fanale rosso, in qualsiasi condizioni di moto effettivo. verso il fanale verde. verso il fanale verde o rosso, l’importante è ridurre la velocità e dare la precedenza alle unità in uscita.
Quesito 7 - Progressivo 6.4.1-15 In uscita dal porto, nel dubbio di non essere visto da altre imbarcazioni, come ci si comporta? emettendo 5 suoni brevi (segnale di pericolo). emettendo 2 suoni lunghi e 2 brevi. emettendo 1 suono prolungato e ascoltando l’eventuale risposta.
Quesito 8 - Progressivo 6.4.1-16 Conseguentemente all'ormeggio da me compiuto e del conseguente moto ondoso generato, l'unità ormeggiata al mio fianco patisce dei danni per aver urtato contro la banchina. Pertanto, il danneggiato: ha torto poiché la sua unità non avrebbe urtato in banchina se egli si fosse prodigato per assicurare adeguatamente i suoi ormeggi nel mentre che mi accingevo ad ormeggiare la mia unità. ha diritto al risarcimento solo se il danno patito sia conseguenza di un urto per contatto fisico diretto di nave contro nave. ha diritto al risarcimento del danno stante l'irregolare condotta della navigazione e la conseguente responsabilità per urto tra navi, anche se dovuto al solo moto ondoso.
Quesito 9 - Progressivo 6.4.1-17 Fatte salve le ordinanze locali, come deve comportarsi l’unità che transita nei 500 metri antistanti l’ingresso del porto? se è a vela ha diritto di precedenza. valgono le normali regole di precedenza. deve dare la precedenze alle unità in entrata e in uscita dal porto.
Quesito 10 - Progressivo 6.4.1-18 Per il demanio marittimo non in regime di concessione destinato alla navigazione e al trasporto marittimo, la riserva per gli accosti alle unità da diporto in transito è disciplinata: con ordinanza del Capo del circondario marittimo competente. dal Prefetto. dal Ministero delle Infrastrutture.